Milano-Sanremo, la classicissima che apre la stagione delle grandi corse su strada, torna questo sabato con il suo fascino intramontabile. Un appuntamento che ogni anno celebra la passione per il ciclismo e il valore della sfida. In questo contesto, il mondo della bicicletta si rinnova anche fuori dalla competizione, grazie a realtà come Bikeen, startup italiana che sta rivoluzionando la compravendita di bici nuove e usate attraverso soluzioni digitali avanzate. Tra tecnologia, soluzioni sostenibili e il contributo di un campione del calibro di Filippo Pozzato, abbiamo fatto una chiacchierata con Marco Ferron, founder di Bikeen.

Di che cosa si occupa Bikeen?

Bikeen è un ecosistema digitale interamente dedicato al mondo della bicicletta. La nostra piattaforma connette venditori e appassionati, offrendo uno spazio in cui è possibile acquistare, vendere e scoprire biciclette, accessori e componenti in modo semplice, sicuro e veloce. Ci differenziamo grazie all’uso di strumenti innovativi, come la nostra assistente “Kappa” virtuale basato su AI, che migliora l’esperienza utente attraverso un supporto 24/24, ricerca e generazioni di annunci. 

Come è nata l’idea della vostra startup e come si è sviluppata?

L’idea nasce dall’osservazione di un mercato che, nonostante il boom della bicicletta negli ultimi anni, presentava ancora molte inefficienze, soprattutto per quanto riguarda la compravendita tra privati e la gestione dello stock da parte dei rivenditori. Abbiamo visto l’opportunità di digitalizzare e innovare questo settore, creando una piattaforma verticale che rispondesse alle esigenze specifiche di chi vive il mondo della bici.
Con il tempo, abbiamo ampliato i nostri servizi e puntato sempre più sulla tecnologia per migliorare l’esperienza degli utenti.

Qual è il vostro impegno in termini di sostenibilità?

La nostra startup promuove la mobilità sostenibile incentivando l’acquisto e la vendita di biciclette, sia nuove che usate, allungando così il ciclo di vita dei prodotti e riducendo gli sprechi. Inoltre, stiamo lavorando per creare collaborazioni con realtà che condividono la nostra visione di un futuro più green, favorendo l’economia circolare nel settore bike.

Dopo un boom di vendite di bici nel periodo Covid, quale tendenza state registrando? Chi sono i vostri clienti maggiori?

Dopo l’impennata di vendite durante il periodo Covid, il mercato ha subito un forte rallentamento, con scorte invendute e una riduzione della domanda. Oggi notiamo una crescente attenzione verso il mercato dell’usato e delle soluzioni a prezzo accessibile. I nostri clienti sono sia ciclisti appassionati alla ricerca di occasioni, sia rivenditori e negozianti che vogliono ottimizzare la vendita del loro stock, anche attraverso strumenti digitali.

Avete nel vostro team un campione del calibro di Filippo Pozzato, vincitore della Milano – Sanremo nel 2006, due tappe del Tour de France e una del Giro d’Italia. In che modo alimenta la realizzazione del vostro progetto?

La presenza di Filippo Pozzato è un valore aggiunto per Bikeen. La sua esperienza nel mondo del ciclismo professionistico ci aiuta a comprendere meglio le esigenze dei ciclisti, sia professionisti che amatoriali. Inoltre, la sua visibilità e il suo network ci permettono di dare maggiore credibilità al nostro progetto e di coinvolgere il pubblico con contenuti di valore.

In che modo Bikeen può ispirare le persone a scegliere uno stile di vita più sostenibile e attivo?

Bikeen rende più semplice e accessibile il mondo delle biciclette, facilitando l’acquisto e la vendita e incentivando l’utilizzo della bici come mezzo di trasporto sostenibile. Inoltre, attraverso il nostro ecosistema digitale, offriamo soluzioni anche per chi vuole avvicinarsi al mondo del ciclismo con prodotti di seconda mano o modelli entry-level, rendendo questa scelta più accessibile a tutti.

Bikeen vuole espandersi a livello europeo. Quali progetti avete per il futuro e come intendete estendere il vostro business?

Bikeen ha l’obiettivo di diventare un punto di riferimento nel mercato europeo della compravendita di biciclette, ampliando la rete di collaborazioni con rivenditori e produttori internazionali. Stiamo lavorando per ottimizzare la nostra piattaforma, rendendola competitiva a livello globale e adattandola alle nuove esigenze del mercato. Il nostro sviluppo in ambito B2B ci consente di collaborare direttamente con produttori e brand, digitalizzando il processo di vendita e facilitando il rapporto con i rivenditori. Attraverso Bikeen2Business, offriamo agli account premium funzionalità SaaS avanzate, pensate per ottimizzare la gestione delle vendite e dello stock, innovare la distribuzione commerciale, migliorare il servizio al cliente e semplificare ogni fase del processo di vendita. Il nostro obiettivo è creare un ecosistema efficiente e accessibile, che permetta a tutti gli operatori del settore di rimanere competitivi in un mercato in continua evoluzione.

Da meno di un mese avete lanciato l’assistente virtuale KAPPA. Com’è nata l’idea e quali sono stati i primi feedback?

L’idea di KAPPA nasce dall’esigenza di semplificare il processo di vendita per rivenditori e privati. Spesso creare un annuncio può risultare lungo e complesso, per questo abbiamo pensato a un assistente AI capace di automatizzare il processo. Il feedback è stato molto positivo: chi lo ha provato ha apprezzato la velocità e l’accuratezza nella generazione degli annunci.

Avete già in mente sviluppi futuri per migliorare questa tecnologia? Come KAPPA è integrato nel sistema Bikeen?

Sì, il nostro obiettivo è rendere KAPPA ancora più efficiente e intuitivo. Attualmente, il chatbot è in grado di generare descrizioni automatizzate per gli annunci, ma stiamo lavorando a miglioramenti che lo renderanno sempre più preciso nell’analisi dei prodotti e nell’assistenza agli utenti. Inoltre, stiamo esplorando nuove funzionalità per facilitare ancora di più il processo di vendita.

Esistono altre funzionalità digitali che lavorano insieme al chatbot per ottimizzare l’esperienza dell’utente?

Sì, oltre a KAPPA, Bikeen utilizza altre tecnologie per migliorare l’esperienza d’acquisto. Ad esempio, il sistema di riconoscimento immagini permette di caricare una foto della bici e ottenere automaticamente una descrizione dettagliata del prodotto. Questo riduce i tempi di inserimento degli annunci e aiuta a valorizzare al meglio ogni prodotto.

Come si posiziona KAPPA rispetto ad altre innovazioni tecnologiche nel mercato delle biciclette?

Rappresenta un’innovazione unica nel settore, poiché nessun altro ecosistema digitale dedicato al ciclismo offre un assistente virtuale con queste funzionalità. Rispetto ad altre piattaforme, ci differenziamo perché rendiamo il processo di vendita più veloce e intuitivo, eliminando molte delle difficoltà che spesso frenano gli utenti.

Come vedete il futuro del mercato delle biciclette?

Il settore sta vivendo un momento di forte transizione. Dopo l’euforia del periodo Covid, oggi ci troviamo di fronte a un rallentamento, con magazzini pieni e una domanda meno esplosiva. Grande difficoltà per il settore bike. Tuttavia, la tecnologia e l’innovazione possono giocare un ruolo chiave per far ripartire il mercato. Credo che il futuro sarà sempre più digitale, con soluzioni che semplifichino la vendita e l’acquisto, e con un mercato dell’usato sempre più rilevante. La sfida sarà trovare il giusto equilibrio tra innovazione, sostenibilità e accessibilità per tutti.

 

di Marco Camporese
Content Creator